Come combattere la mancanza di autostima

Secondo molti studiosi del comportamento e della personalità alla base del successo delle persone non ci sono particolari talenti. È vero: un calciatore può essere più forte di un altro, dotato di un talento fisico particolare, ma a parte il campo dello sport, a nessuno in teoria è precluso di avere successo nel proprio ambito. La tenacia si dice sia l’arma di chi ce la fa. Il problema principale nelle persone che non hanno successo è la mancanza di tenacia, basata sul fatto che hanno poco stima di sé stessi o non valutano adeguatamente le armi a disposizione.

Giulio Cesare divenne l’uomo più potente del mondo conosciuto riuscendo a partire da condizioni assolutamente inferiori rispetto a quello che doveva essere il suo rivale più acerrimo, Pompeo. Quando Cesare stava iniziando, Pompeo, benché più grande di lui di soli 6 anni, era già un affermato generale e politico, ricchissimo e con un seguito popolare invidiabile.

Cesare, sapendo di non mancare nel talento, poteva solo prendersela con la particolare fortuna avuta dal suo rivale, ma la verità è che organizzò la sua carriera politica, in modo da arrivare, in un dato momento, allo stesso livello del rivale. Ma non sognò mai a occhi aperti di diventare console, semplicemente si mise d’impegno. Pompeo era considerato il generale più abile non solo del periodo, ma di sempre, era paragonato ad Alessandro Magno, aveva ricevuto l’epiteto di Grande proprio per le sue imprese militari. Eppure, al momento della battaglia decisiva, Cesare sapeva che pur inferiore di uomini avrebbe sconfitto il rivale. Lo sapeva perché aveva convinto i suoi soldati di essere incredibilmente superiori agli avversari, nonostante fossero esattamente dei veterani romani come loro.

Quando si parla di autostima, il primo fattore da prendere in considerazione è l’allenamento, l’esercizio fisico, la capacità di dotarsi di un minimo di disciplina. Essere pigri, grassi, svogliati, non porta da nessuna parte. Inoltre, dotarsi di un programma da rispettare aiuta a instillare nel proprio cervello dei pensieri positivi, l’allenamento tiene il corpo impegnato, genera un orologio biologico supplementare che aiuta a prendersi cura di sé.

Imparando a prendersi cura del proprio corpo, si prende cura della propria mente. Se si inizia bene la giornata con un esercizio fisico, o per esempio lo si fa poco prima della cena, per poi andare a letto stanchi, ma sereni, si ottiene una carica di energia supplementare dovuta alla liberazioni di ormoni. Col tempo il metabolismo migliora e si hanno risposte differenti, proprio a livello chimico, di fronte a situazioni stressanti. La gestione dell’autostima passa attraverso una migliorata visione di sé stessi e sentirsi apprezzati a livello fisico aiuta tantissimo, bisogna ammetterlo. Recentemente ho acquisito una linea molto più snella, ho eliminato la pancetta, irrobustito le spalle e le braccia, per me che ero notoriamente gracile e tendente ad accumulare del grasso anestetico per via del lavoro sedentario. Ricevo sempre complimenti che aiutano a passare meglio la giornata. Uno dei segreti infine è quello di porsi dei risultati intermedi.

Quali sono le condizioni e gli aspetti della nostra vita che non ci piacciono? Elenchiamoli e lavoriamo per correggerli uno per volta, a piccoli passi, senza pretendere di strafare. La soddisfazione alla fine sarà maggiore.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*