Come è nato il web

Quando pensiamo a internet raramente facciamo riferimento alla sua storia e alla sua nascita. Tecnicamente cosa è internet? Oggi diamo molte cose per scontate, ma esattamente come funziona? Il World Wide Web, la ragnatela mondiale, è un mezzo di comunicazione di massa interattivo. Più precisamente il web è un sistema distribuito e asincrono di iperteso multimediale che permette di accedere a risorse informative, archiviate ed elaborate in computer chiamati server, collegabili attraverso l’elaborazione di dati leggibili da un’interfaccia grafica comune (browser), che interpreta il contenuto e lo restituisce attraverso la codifica di vari linguaggi, il principale dei quali è l’HTML (linguaggio e markup di ipertesto). L’HTML è certamente l’aspetto più visibile, ma non fondamentale del sistema del web. Le infrastrutture tecniche al suo servizio appaiono oggi molto più rilevanti, sia per fornire potenza, sia per dare spazio a tutti i documenti che quotidianamente vengono caricati e scaricati da ogni parte del mondo.

Il collegamento a un server collegato alla rete avviene mediante un browser, in grado di collegare al server e richiede dei documenti, che vengono trasferiti attraverso il protocollo http nonché in grado, se si tratta di documenti ipertestuali strutturati mediante i marcatori html, di presentarli sul monitor in modo appropriato. Ad esempio, l’istruzione img src richiamare sempre un’immagine caricata su un server, attraverso un indirizzo specifico. Fondamentale nella rete mondiale è dunque il collegamento interattivo, il link che clicchiamo per spostarci da una parte all’altra e che può essere letto in modo rapido dal browser (i più diffusi oggi sono Chrome di Google, Mozilla di Firefox, Edge di Microsoft e Safari per i sistemi OS). Nei browser, oltre alla capacità di richiamare le risorse cui puntano i link che l’utente dedica di attivare, sono incorporate normalmente delle funzioni di navigazione, come i preferiti, la cronologia, la scelta di una pagina iniziale, più altre estensioni natura tecnica o ludica, che facilitano la navigazione.

L’iniziativa per la creazione del world wide web partì all’interno del CRN, quando Timothy Berners-Lee propose un sistema di ipertesto in rete (allora usata solo a scopo scientifico e militare) per migliorare la comunicazione interna tra i fisici dei vari laboratori. Tra la fine del 1990 e il 1991 Berners-Lee sviluppa in collaborazione con Robert Caillau il primo server web e il primo client, un browser e un editor grafico per il sistema operativo Nextstep, progettato da Steve Jobs a fine anni ’80. Nello stesso periodo viene sviluppato un browser in modalità testuale per i sistemi Unix e Macintosh. Gli anni seguenti sono contrassegnati da uno sviluppo latente, fino a quando non vien lanciato Mosaic, il primo browser in grado di visualizzare concretamente testi e immagini. Esso viene prima distribuito su Linux e Macintosh poi passa a Windows e da qui diventa aperto e distribuito liberamente, dando la corsa allo sviluppo dei browser, il cui risultato concreto è Netscape (dietro i quali c’erano i guru Marc Andreessen e Jim Clark). Con l’arrivo di Internet Explorer, distribuito gratuitamente su tutte le macchine dotate di Windows (in aperte violazione delle norme antitrust) si ha la prima vera diffusione del web.

La world wide web Hall of Fame include oltre ad Andreessen e Berners-Lee solo altri quattro componenti, tra cui Eric Bina di Netscape, Kevin Hughes, Rob Hartill e Lou Montulli.

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