Cosa vedere a Firenze

Tra le città d’arte per antonomasia, Firenze è senz’altro una delle mete obbligate per il turista che arriva in Italia o che dall’Italia si muove alla scoperta delle sue perle. Capitale del Rinascimento, deve la sua bellezza principalmente al periodo storico in cui fu una città dominante della scena politica ed economica europea.

Grazie alla ricchezza conseguita da famiglie di mercanti e banchieri, che facevano credito ai sovrani d’Europa, la città, pur stretta nella contesa tra Papato e Impero, riuscì a trasformarsi prima in un Comune potente, poi in una signoria influente grazie all’apogeo raggiunto dalla famiglia de Medici. In quel periodo sorsero i principali palazzi ed edifici civili e religiosi che oggi costellano il centro storico, di chiara impronta medievale, anche se la pianta della città rivela la sua origine romana. La posizione di controllo delle vie appenniniche, non lontano da corsi d’acqua e in posizione sufficientemente vantaggiosa per i commerci, hanno fatto di Firenze una città da sempre al centro dei traffici e dei movimenti, un polo di attrazione per la ricchezza sia intellettuale, sia materiale.

Un viaggio a Firenze necessità più di un giorno di visita, se non fosse che spesso il tempo a disposizione è veramente poco.

I monumenti che si devono assolutamente vedere, sono quelli presenti in qualsiasi guida turistica e nei siti web. La capitale del Rinascimento deve la sua bellezza al connubio tra arte e politica, signoria e cultura, ricchezza e volontà di potenza. Nei suoi edifici si nota l’ambizione, nei suoi musei troviamo opere che rivelano un anelito intellettuale superiore, come mai si era visto da allora. Firenze ha 380.000 abitanti, è l’ottavo comune per abitanti, ma la sua importanza va ben oltre il dato demografico.

Le mete obbligate sono senz’altro:
La Cattedrale di Santa Maria del Fiore, la prima a presentare una grande cupola, che sarà ben presto imitata nel Rinascimento da altre chiese. Moderna, maestosa, voluta dal Brunelleschi, sormonta il Duomo con la sua precisione architettonica. La facciata ha uno stile neogotico, mentre il campanile, come sappiamo, fu voluto dal Giotto.

Il centro della città si snoda intorno all’Arno, lì dove i ponti collegano parti della città vecchia. Il Ponte Vecchio con le sue botteghe è senza dubbio l’elemento architettonico più interessante. Sembra un piccolo quartiere incastonato a forza nel ponte coperto.

Piazza della Signoria e Palazzo Vecchio sono i luoghi civici, insieme a Palazzo Pitti, che danno idea di cosa era Firenze dal punto di vista politico e civile: una vera e propria capitale, in grado di rivaleggiare con le potenti nazioni europee. Palazzo Vecchio con la sua torre dell’orologio dalla forma riconoscibile, che lo fa assomigliare a una piccola fortezza, era inteso come la sede delle corporazioni che avevano nelle mani il governo della città a cavallo tra il XIII e il XIV secolo. Fu rinnovato anche da Cosimo I de’ Medici, due secoli più tardi.

In Piazza della Signoria sono numerose le statue allineate appartenenti all’arte italiana del Rinascimento, tra le quali la più famosa è senza dubbio il David di Michelangelo, una copia dell’originale preservato per motivi di sicurezza. Si trova nella Galleria dell’Accademia, che contiene ben sette statue dello scultore fiorentino. Il Museo degli Uffizi è il principale museo italiano ed è quindi una meta assolutamente obbligata, si staglia proprio dietro Palazzo Vecchio col suo celebre cortile interno. Sono presenti opere di tutti i maestri del rinascimento come Leonardo, Michelangelo, Raffaello, Botticelli e del Cinquecento italiano come Tiziano, Caravaggio, Veronese, Tintoretto.

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