Fotovoltaico ed eolico nel nostro futuro

I dati sono inequivocabili: le riserve di petrolio stimate stanno sempre più diminuendo e quelle facilmente raggiungibili sono nettamente inferiori a quelle che si spera ancora di scoprire. Allo stesso modo il gas naturale. Fatto da non trascurare: la maggior parte delle riserve si trova in zone geografiche complicate, dove sorgono spesso conflitti spesso a base religiosa, nei quali non si risparmiano i civili e l’ostilità verso i paesi occidentali. Questi dati e queste considerazioni sono sufficienti a evidenziare una carenza di risorse dei combustibili fossili, soprattutto rispetto agli attuali livello di consumo, che non hanno ancora raggiunto il picco, in quanto Cina e India, i due paesi più popolosi del mondo, nonostante siano in prepotente da crescita, non hanno ancora toccato i livelli di consumo raggiunti dagli Stati Uniti, il principale paese consumatore di combustibili fossili.

Il costo ambientale è elevato: l’inquinamento da combustibili fossili ha fatto sorgere una preziosa coscienza ecologica che identica nello sviluppo sostenibile e nel ricorso alle fonti di energie alternative, parte della soluzioni ai problemi di approvvigionamento energetico che sorgeranno una volta che la domanda di petrolio e gas non potrà essere più soddisfatta dall’attuale livello di estrazione. Si pensi alla trasformazione radicale dei paesi arabi, soprattuto le monarchie più stabili (non per questo democratiche): Qatar, EAU, Bahrein da tempo stanno cambiando le coordinate delle loro economie, sfruttando i proventi del petrolio per investire, creare occupazione, sviluppo indipendente dal petrolio, come ad esempio nel turismo, recuperando al deserto e al mare spazi di terra da sfruttare per resort di lusso e centri finanziari e di commercio di rilevanza internazionale.

Installare un impianto fotovoltaico in casa

Sono dunque due i motivi per cui dovremmo passare alle energie alternative: a) la diminuzione delle riserve strategiche sfruttabili di petrolio e gas naturale b) l’inquinamento dovuto ai picchi di consumo che si verificheranno nel momento in cui coincideranno il calo di riserve, con la domanda di paesi attualmente in via di sviluppo che non hanno raggiunto i tassi di consumo del mondo occidentale.

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Fotovoltaico in Sicilia, Eolico in Sardegna: due modelli

E in Italia come siamo messi? Se c’è un lato positivo del nostro paese esso è la posizione. Essa ci assicura una possibilità di utilizzo delle energie rinnovabili. Ed è quello che stiamo facendo. Nel 2015 erano 650.000 gli impianti fotovoltaici installati in Italia, con almeno 3 milioni di cittadini italiani che ne beneficiano. L’installazione del fotovoltaico in casa è particolarmente rilevante nelle regioni del Sud, che godono di un irraggiamento solare di tutto rispetto. Il fotovoltaico in Sicilia è una risorsa almeno quanto l’eolico lo è in Sardegna, due regioni particolarmente fortunate da questo punto di vista (e con secolari problemi di approvvigionamento idrico, che invece ha stimolato la produzione di energia idroelettrica al Nord, pompata comunque dal petrolio e dal gas). Il passaggio alle energie rinnovabili non preclude una ricerca nelle fonti non ancora scoperte, la ricerca sta aprendo varchi allo sfruttamento di gas puliti come l’idrogeno, mentre le auto elettriche stanno ricevendo un impulso sempre più ampio in termini di incentivi per arrivare a un traffico ad emissioni zero. Si tratta di una sfida complicata, ma che la nostra civiltà non può permettersi di perdere se non vuole tornare indietro di 300 anni.

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