Gli Etruschi: i rapporti con i Sardi

Tra i posti più incantevoli da visitare in Italia c’è sicuramente l’area che fa da confine tra Lazio e Toscana, che anticamente veniva identificata come l’Etruria. Qui si sente il profumo di una storia antica e misteriosa, quella degli Etruschi, questa civiltà unica nel suo genere, che ci ha lasciato molte necropoli, suscitando interrogativi pari a quelli provocati dagli Egizi. I centri su cui gravita un possibile itinerario turistico a nord di Roma sono quindi quelli di Tarquinia e Cerveteri, che già nei nomi richiamano il sapore dell’antico. Lo storico greco Erodoto faceva discendere gli Etruschi dalla Lidia, in Asia Minore, o comunque dal mar Egeo. Stabilitisi sulle coste tirreniche, tanto che i greci li chiamavano Tyrrenoi, mentre i latini li chiamavano Tusci o Etrusci. L’unico vero indizio è una tavola scritta in una lingua precedente all’uso del greco che si assomiglia molto a quella in uso presso gli Etruschi, ma c’è poco da aggiungere. Più suggestiva, ma forse più pregnante è che essi fossero in qualche modo collegati ai Sardi, con cui condividevano commerci e presumibilmente anche dei rapporti e scambi di alleanza militare (vedi gli studi delle relazioni tra Sardi, Fenici ed Etruschi in Sardegna, nell’epoca pre-romana a cura di vari studiosi http://www.repubblica.it/online/spettacoli_e_cultura/etruschi/tirsenoy/tirsenoy.html). Suggestivo il ritrovamento di un vaso (askos) tipicamente sardo nelle campagne di Vetulonia, la città principale degli Etruschi, che fa ipotizzare una sorta di omogeneità culturale con i Sardi del nord dell’isola. Anzi, il numero fa pensare che siano stati i Sardi a sfruttare le loro conoscenze e trasmetterle agli abitanti della costa toscana, conoscenze di tipo metallurgico e minerario. Nessuno però può affermare con certezza qual era la natura di questi scambi, se era di tipo paritetico, cioè un commercio alla pari o se uno dei due popoli esercitasse un potere sull’altro, così che i Sardi vi siano stati condotti a forza, anziché arrivare e imporsi. Al tempo la Sardegna era sotto l’influenza dei Fenici ed è ipotizzabile che questo contingente fosse di natura sardo-fenicia. Un numero abbastanza impressionante di ritrovamenti fa propendere per una colonizzazione di massa o comunque per degli scambi ad alta intensità, che non hanno scatenato alcun conflitto. Non ci sono certezze per gli archeologi, ma l’assenza di conflitti armati ad alta intensità fa pensare che gli scambi fossero volontari e non occasionali.

Le località più belle da visitare in Etruria sono quelle indicate. Cerveteri consente di vivere al meglio il mistero degli Etruschi, essendo stato un centro (Caere nel nome tramandato dalla tradizione latina) di rilevanza nazionale, spesso in conflitto con Roma, sotto la cui influenza cadde definitivamente al declinare della potenza etrusca. Tarquinia nel nome richiama i re etruschi di Roma, con delle mura parziali e le torri medievali, e un museo assolutamente da non perdere e da visitare. Un’immersione in un mondo antico che fa parte della nostra storia tanto quanto la grande civiltà romana.

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