La definizione di un cantiere

Roma, come si sa, spesso viene accusata di avere cantieri infiniti, a causa delle sue ricchezze artistiche e archeologiche. Ma che cosa è esattamente un cantiere? Un cantiere è l’insieme dei mezzi e delle maestranze, nonché dei tecnici personalizzati, interessati alla costruzione di un’opera di tipo edilizio. Esso si caratterizza per il suo carattere di temporaneità e di disagio, relativo al fatto che occupa non solo lo spazio nella costruzione futura, ma anche quello necessario a disporre dei materiali, dei mezzi e del personale. L’impianto del cantiere edile rientra nella fase organizzativa e operativa del cantiere. Operazioni che si concretizzano per mettere in atto la costruzione di un’opera dapprima inesistente, designata a cambiare l’aspetto del luogo per diversi decenni. Le attività operative possono essere grosso modo classificate nei seguenti modi.

Impianto del quartiere edile

Comprende la preparazione e recinzione dell’area in osservanza alle leggi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro; installazione dei servizi generali, acqua, forza motrice, aria compressa e tutte quelle fonti energetiche di cui si ha bisogno per il lavoro; creazione di piazzali e aree di lavorazione; viabilità interna e percorsi non accidentali, con relativo rispetto delle norme; preparazione del terreno di sedimento, tracciamenti, opere di scavo e di eventuale rinterro; deposito di materiali e loro trasporto (transfert verticale e orizzontale); dislocazione dei mezzi fissi e dei manufatti provvisori e indispensabili; lavorazione a piè d’opera e io opera relativa agli elementi di fabbrica e agli impianti; realizzazione di opere provvisionali (dalle sbatacchiare per gli scavi ai ponteggi e alle armature di sostegno); direzione e controllo in sito del lavoro; rimozione dell’impianto di cantiere.

L’attività cantieristica per quanto concerne le operazioni strettamente riferite alla costruzione di una determinata opera è caratterizzata dai cicli di lavorazione per porre in essere gli elementi di fabbrica e gli impianti. E con ciclo di lavorazione si intende la successione di operazione collegate tra di loro e legate da un’esigenza pratica e teorica, per realizzare un elemento di fabbrica o una sua parte funzionale (cioè con determinate capacità prestazioni relative tanto alla sicurezza statica, quanto al confort ambientale) oppure per montare un impianto. Nell’ambito di un ciclo di lavorazione si hanno più fasi, ciascuna con proprie caratteristiche operative e temporali, ma che possono essere correlate con fasi di un ciclo riguardante un altro manufatto o un altro impianto (per esempio in un dato momento può riguardare la finitura di un pilastro portante o d un tramezzo, oppure si debba attendere la posa e la sistemazione di tutti i cavi dell’impianto elettrico. Ciascuno dei cicli di lavorazione canonica presenti nel cantiere si caratterizza in base ai procedimenti e ai materiali adottati, alla manodopera e ai mezzi impiegati, ai tempi di attrazione; inoltre è altrettanto evidente che i vari e molteplici cicli di lavorazione che si sviluppano in un cantiere edile debbono essere tra loro razionalmente correlati per determinare un insieme produttivisticamente efficiente. Un tale insieme è appunto definito sistema del cantiere, che si chiude con la fase di pulizia del cantiere, spesso affidata a ditte esterne piuttosto specializzate nella cura degli ambienti, nella rimozione della polvere e delle vernici, nonché dei materiali di lavorazione e di scarto non riutilizzabili. Queste aziende sono molto sviluppate anche in Italia e gravitano in tutte le zone non solo a Roma, da Milano a Varese, da Napoli a Catania e sono necessarie in centri storici rilevanti, che soffrono per l’impianto di nuovi cantieri e che hanno bisogno di una regolare opera di manutenzione estetica.

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