Le città globali da visitare almeno una volta nella vita

Ogni tanto si sente questa abusata espressione: sono cittadina del mondo. È un modo un po’ poetico per dire che ci si sente a casa ovunque e non si ha un particolare sentimento nazionalistico prevalente sul desiderio di conoscere nuovi posti ed esplorare nuovi mondi. Ci sono città però che rappresentano il mondo per vari motivi. Sono innanzitutto dei poli geografici, politici, economici e culturali. Di conseguenza attraggono persone da tutto il pianeta perché li sperano di realizzarsi e di incontrare la cultura del paese ospitante. Sono le cosiddette città globali, le grandi capitali del mondo che spesso non corrispondono alla capitale politica del paese, ma indubbiamente fungono da traino e sono le città più rappresentative del nostro pianeta. Le città che bisognerebbe visitare per sentirsi davvero cittadini del mondo.

New York è la capitale morale degli Stati Uniti, la classica città dove tutti vorrebbero andare quando dicono “America”. Il fascino della Grande Mela è inimitabile, la selva di grattacieli, le grandi strade dove si affacciano palazzi di ogni sorta e piazze. Il grande Central Park, un’area urbana verde che rappresenta un vero e proprio rifugio di campagna per gli abitanti. E poi le attrazioni per il turista, come la Statua della Libertà e la grande disponibilità di alcuni dei migliori musei e collezioni d’arte. Chi ha passione per gli spettacoli non può perdersi la scena di Broadway e Times Square, rinnovata nel tempo e (molto) costosa. È il cuore pulsante dell’America, il porto di arrivo di tante persone in cerca di opportunità, dove realizzare sogni e promesse.

Tokyo – la capitale culturale dell’estremo oriente, una gigantesca megalopoli che rappresenta il Giappone, la sua storia millenaria, la sua incredibile modernità. Una città unica nel suo genere, che nasconde quartiere tradizionali, angoli di relax che è difficile trovare in altre megalopoli. E ovviamente il meglio della cultura gastronomica locale, da gustare in alcuni dei più rinomati ristoranti dell’Asia.

Shanghai – è la città più grande del mondo, la rivale di Tokyo, la porta d’ingresso per la Cina, una città grandiosa per la storia e la cultura che rappresenta, molto aperta, vivace, centro finanziario ed economico della nuova Cina. Pechino ha più storia e tradizione, ma Shanghai oggi rappresenta la Cina moderna.

Sidney è l’icona urbana dell’Australia, una città adagiata sull’oceano in una baia strepitosa, il tempio per la vela e per il windsurf, con un clima quasi sempre accogliente. Tante sono le attrazioni e qui la cultura e la vita australiana si sostanziano in edifici moderni e spazi verdi.

Hong Kong è il centro finanziario della Cina meridionale, un melting-pot di tutte le culture prevalenti dell’Asia, il naturale centro di gravità dei movimenti di merci e persone dal sud-est Asiatico verso l’Europa e la Cina continentale. Non ci sono grandi spazi, ma la vita è frenetica.

Dubai è la dimostrazione del fatto che con i soldi del petrolio puoi tirare su una città dal deserto in poco meno di un decennio. La vocazione turistica di Dubai è rappresentata al massimo dalle sue ardite architetture, e dal fatto che è diventato un punto di riferimento del jet-set internazionale: concerti, divertimenti, locali e shopping. Una sorta di Las Vegas mediorientale, ma senza i vizi (almeno quelli mostrati al pubblico).

Londra indubbiamente è una città europea a parte. La sua storia di capitale dell’Impero Britannico ne ha fatto per secoli un polo d’attrazione che ha ritrovato spinta e vigore a partire dalla crescita economica degli ultimi 20 anni. La sua atmosfera multiculturale attira i giovani. Gli italiani che vi si sono trasferiti sono migliaia e naturalmente per il turista ha tante attrazioni e una vita notturna ricca e stimolante.

Parigi non ha mai perso il suo fascino: la Ville Lumiere è la città romantica per eccellenza, una delle capitali della moda e della cucina mondiale. Con musei come il Louvre che contengono capolavori unici e una città con quartieri tradizionali particolari, tra chiese e vialetti, boulevard e grandi parchi. Non potete non andarci se non altro per raccontare di esserci stati.

Rio De Janeiro – in pochi anni ha visto le Olimpiadi e i mondiali di Calcio, i due avvenimenti più globali, tenersi dentro le sue mura. Rio rappresenta al meglio il Brasile moderno, ma è una città che mantiene i legami con le comunità europee che hanno contribuito a fare grande il Brasile. Il simbolo di una nazione che si sta mettendo alla guida del mondo latino-americano.

In Africa certamente città come Casablanca e Dakar lasciano al visitatore l’idea di cosa sia vivere in questo grande continente. Pian piano l’Africa si sta risollevando, popoli giovani e vogliosi di emergere in Kenya, come in Egitto, in Angola, come in Sud Africa stanno rinnovando le loro città. Megalopoli come Lagos e Il Cairo meritano una visita, ma bisogna fare attenzione.

E in Italia? L’unica città veramente globale è Milano, in quanto centro finanziario della nostra grande manifattura e polo della moda e del design riconosciuto a ogni livello. Roma è la nostra capitale ed esercita comunque un ruolo globale in quanto sede della cristianità.

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