Le invasioni barbariche e la caduta dell’Impero Romano

In questo interessante video Alessandro Barbero interviene sulla battaglia di Adrianopoli del 378. Secondo l’illustre professore medievista questa battaglia, che oppose l’impero romano d’Occidente ai Goti, si ha l’inizio delle invasioni barbariche.

adrianopoliPer Barbero le invasioni barbariche non furono la sola causa della caduta dell’Impero, ma furono certamente uno degli elementi esogeni che contribuirono a farlo cadere. In particolare nella battaglia di Adrianopoli si ruppe quel particolare dispositivo difensivo dato dal Limes danubiano-renano, che assicurava a Roma una difesa a oltranza, in profondità, lungo l’asse dei due grandi fiumi. La difesa era imperniata su una serie di fortificazioni difese dalle guarnigioni stanziali, cui spesso non erano estranei elementi barbarici. I Goti erano già noti ai Romani: una schiatta germanica che era sempre stata al confine nord-orientale dell’Impero, nelle vasta pianure ucraine, che improvvisamente si vide costretta a calare verso sud, verso i confini amministrativi dell’Impero. Non erano però mancati degli eventi militari prima di Adrianopoli. Un secolo indietro avevano oltrepassato il Danubio, dopo aver messo a ferro e a fuoco l’antica provincia della Dacia (conquistata da Traiano). Ma durante l’episodio narrato dallo storico, essi chiesero di fatto asilo politico e permesso di poter attraversare il grande fiume, perché minacciati dagli Unni, che si erano spinti fa dalle steppe mongoliche e oramai erano proiettati verso l’Europa. Le guerre gotiche imperversarono per ben 6 anni e misero finalmente in crisi il collaudato sistema difensivo, che tuttavia doveva reggere nominalmente altri 100 anni, anche se con il sacco del 410 di Alarico, si può definitivamente dire che Roma, come centro dell’impero oramai non c’era più.

Nella cruenta battaglia di Adrianopoli, che si accese solo dopo scontri, tradimenti, finte, abboccamenti e incomprensioni, perse la vita l’imperatore Valente. Gli succedette Teodosio I, che in realtà era l’imperatore d’Oriente, nell’ultimo vano e disperato tentativo di ridare unità all’Impero, proclamando tra l’altro il cristianesimo come rito di Stato.

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