Lo spettacolo delle Dolomiti

Le Dolomiti italiane sono considerate un patrimonio mondiale dell’Unesco. Sono un gruppo di montagne che prendono il nome dall’affioramento in superficie della dolomia; si tratta di una roccia sedimentaria dall’aspetto inconfondibile, resistente all’azione degli agenti atmosferici, ma soggetta a facili e frequenti fratture, soprattutto in senso verticale. Questo porta alla formazione di pareti molto verticali, cime isolate, guglie, profili estremamente scoscesi e acuminati che ne fanno la gioia degli scalatori, ma anche dei turisti. Con le Dolomiti intendiamo le montagne delle Alpi Venete, comprese tra la Val Pusteria e la Valle del Piave.

Il paesaggio dolomitico è quindi facilmente riconoscibile: il meraviglioso complesso di cuspidi, torri, guglie, mai uniformi, si solleva in zone che hanno nomi ormai famosi, come le Cinque dita, il gruppo del Cristallo con le Tofane, che raggiunge oltre 3200 metri di altitudine, la Cima Vezzana. Là dove a potenti strati di roccia succedono strati cretacei sottoposti a maggiore erosione, assistiamo al succedersi di gradinate vere e proprie, che fungono da raccordo con la valle. Caratteristico a questo riguardo è il gruppo del Sella che raggiunge i 3151 metri nel Piz Boè. Talvolta le falde dei detriti, impregnate di acqua, si pongono in movimento e danno luogo a vere e proprie frane, che creano paesaggi particolari come il laghetto di Alleghe, ai piedi del Monte civetta. I ghiacciai presenti sono numerosi, ma poco importanti rispetto ad altri versanti, le cime dolomitiche infatti si aggirano intorno ai 3000-3300 metri di altitudine sotto il livello del ghiaccio perenne (Marmolada 3342 m.), Sorapis (2305 m.), le tre Cime di lavarado (2998 m.).

Interessante è la storia dell’origine delle Dolomiti, che va fatta risalire all’ultimo periodo dell’era paleozoica, quando su un basamento costituito da rocce vulcaniche, venne a sistemarsi il fondale oceanico, con rapidi movimenti di emersione nel tempo, che hanno dato luogo alle scogliere coralline. Sono questi i sedimenti che attualmente costituiscono il Sassolungo, il Sella, la Marmolada, il Latemar e altri gruppi montuosi. La regione delle Dolomiti è quindi un vecchio fondale marino come è testimoniato dalla presenza di fossili di pesci e rettili nelle pareti.

La regione è densamente popolata. le abitazioni permanenti si spingono fin quasi ai 2000 metri, al di sopra vi sono malghe, fienili e allevamenti di qualità che producono formaggi apprezzati in tutto il mondo. Il paesaggio dolomitico è diverso dal tipico scenario alpino, è di una magnificenza tale da richiamare turisti da tutto il mondo, facendo del Veneto la regione più visitata in Italia, grazie a centri come Cortina D’Ampezzo, attrezzati per ogni genere di attività invernale ed estiva. Notevoli sono anche Ortisei, Canazei, Santa Cristina in Val Gardena e San Martino di Castrozza, che gravitano al confine tra Veneto e Alto Adige. Strade panoramiche convergono verso le valli, da Bolzano e da Belluno, mentre sono molto battuti i passi del Pordoi, delle Tre Croci e di Falzarego, contraddistinti da una bellezza inarrivabile, tra distese di boschi, praterie e specchi d’acqua.

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