Il problema della sicurezza nei voli

Dall’avvento del terrorismo moderno il settore dei trasporti è uscito molto ridimensionato in quanto a sicurezza. È stato anzi il principale obiettivo degli attacchi, colpendo indiscriminatamente su aerei, treni e navi (celebre il sequestro dell’Achille Lauro). Soprattutto dopo i fatti tragici dell’11 settembre 2001 è parso chiaro a tutti che il problema principale è quello dell’aviazione civile, confermati dall’abbattimento dell’aereo egiziano di cui si sono resi responsabili i gruppi islamisti che combattono in Siria.

Il settore dell’aviazione è particolarmente vulnerabile perché ogni giorno un gran numero di persone prende l’aereo in ogni parte del mondo, sfruttando i voli interni come quelli internazionali. Durante la stagione delle vacanze, il numero dei passeggeri in volo aumenta esponenzialmente, aumentando le possibilità di diventare bersagli di attacchi mirati a singoli aerei o personalità. Senza volerlo le compagnie aeree e l’intero settore si offrono come un bersaglio naturale per tutti i gruppi terroristici interessati a compiere un gesto eclatante e gravoso, perché ci sono sempre degli assembramenti di persone, riunite in posti ristretti, come ha dimostrato la cronaca recente con gli attacchi agli aeroporti di Bruxelles e Istanbul.

Il problema dell’aviazione civile riguarda anche i voli cargo, sui quali non si fanno gli stessi tipi di controlli dal momento che volano solo con personale autorizzato e non con passeggeri.

L’attacco più catastrofico – come si – è quello dell’11 settembre, quando un commando di Al Qaeda si è impostato di 4 aerei di linea e li ha condotti contro obiettivi civili: le torri del World Trade Center, il Pentagono e il volo caduto a Shanksville, in Pennsylvania, grazie al tentativo di alcuni passeggeri di prendere il controllo dell’aereo prima che si abbattesse su uno degli obiettivi, la Casa Bianca o il Campidoglio. Sono morte circa 3000 persone in questi attacchi coordinati e spettacolari, che hanno dimostrato la vulnerabilità del settore al tempo. Da allora molte misure di sicurezza sono state adottate, ma gli esperti ritengono che non siano mai sufficienti a fermare una mente davvero malintenzionata e particolarmente motivata.

Va detto che il settore dell’aviazione civile è da sempre stato oggetto di numerosi attacchi, fino a partire dagli anni ’70 e ’80, quando gruppi di terroristi palestinesi spesso dirottano gli aerei per negoziare la liberazione di prigionieri, ottenere attenzione, legittimazione e riconoscimento politico. Un caso molto famoso e triste fu quello dell’abbattimento del volo PanAm ad opera dei servizi segreti libici, nel 1989, che cadde nei cieli di Lockerbie in Scozia, provocando la morte di 243 passeggeri dopo l’esplosione di un ordigno a bordo.

Gli esperti di sicurezza e terrorismo preoccupati dalla recrudescenza dei fenomeni ovunque in Europa, invitano sempre a non abbassare la guardia per quanto riguarda la sicurezza nei voli, nonostante l’aumento delle misure di sicurezza, culminate con l’introduzione di speciali body scanners.

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