Quali tecnologie spariranno nel prossimo futuro?

Gli esempi più crudeli sono il CD-Rom, con annesso il vano che lo ospita, la fotografia tradizionale e quella immediata (la Polaroid). Alcune tecnologie che oggi usiamo sempre meno, nei prossimi cinque anni sono inevitabilmente destinate a sparire.

Colpa o merito di un mondo che cambia e si trasforma rapidamente. Le opinioni in merito sono molto contrastanti, se fatte un giro sul web alla ricerca di argomenti relativi all’argomento, vedrete che c’è chi mette in pericolo oggetti che usiamo quotidianamente. SI è molto parlato del computer o del notebook, incoraggiati dal calo di vendite dovuto all’utilizzo sempre maggiore di telefonino e di tablet, ma forse dobbiamo andare più sul quotidiano, sul casalingo, per scoprire cosa è destinato a scomparire e cosa no.

Le chiavi di casa: ormai negli alberghi si usa da tempo la tessera magnetica. Potrebbe essere il turno delle nostre abitazioni, che però potrebbero essere sostituite da chiavi intelligenti, in grado di controllare l’ingresso con un’applicazione dello smartphone. La domotica è destinata a mandare in pensione diversi strumenti di uso quotidiano. Le chiavi moderne non avranno bisogno di essere materializzate. La porta si potrà aprire con un token e non ci sarà più bisogno di duplicarle, dal momento che sarà possibile consentire l’accesso utilizzando vari moduli di autenticazione che stanno già entrando in commercio negli smartphone, per bloccare l’accesso al display (riconoscimento iride, impronta digitale, comando vocale).

DVD e Blu-Rays non serviranno più per il semplice motivo che lo storage su cloud, che mette a disposizione gigabyte in abbondanza li fa apparire desueti, soprattutto per l’intrattenimento. Tecnologie cloud come Netflix, Sky Go, Apple TV, Hulu fanno apparire desueti i dispositivi di archiviazione magnetici. Niente più supporti fisici, solo download e streaming immediato. Non è un caso che la Apple venda ormai i propri computer privi di vano “superdrive”.

Secondo techcrunch.com, la bibbia del settore, tra le 5 cose che spariranno nei prossimi 5 anni possiamo annoverare tutti i sostituti del denaro in contante che attivamente usiamo, come gli assegni, le carte di credito, i bancomat. Semplicemente avremo un portafoglio digitale con un lettore ottico, in grado effettuare pagamenti al volo. Il sistema è già in uso con i dispositivi Apple (Wallet) ad esempio, ma è sempre più destinato a prendere piede. Per la rivista, al DVD si associa anche la pen drive, per quanto riguarda l’archiviazione di dati, che possono essere scambiati al volo tramite App sullo smartphone utilizzando sistemi come iCloud, Dropbox, Google Drive, Microsoft One Drive.

La digitalizzazione dovrebbe riguardare anche la fine della documentazione cartacea in tutti i settori. Stiamo assistendo a tutto questo in ospedali, banche, poste. Ma il processo dovrebbe investire anche importanti settori come la scuola e le università. I libri e i registri dovranno essere soppiantati da copie elettroniche su tablet. I compiti in classe e gli esami saranno svolti in cloud. Le lezioni potranno essere seguite via streaming per chi è assente. E così via.

Anche l’elicottero infine potrebbe perdere la sua utilità civile, nei casi in cui viene utilizzato per la mappatura catastale, per la sorveglianza area delle zone urbane e rurali, in favore dei droni,

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